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Sacerdoti, vescovi e cardinali?

Un dato su Garabandal per alcuni difficile da accettare sono le parole che si trovano nel secondo messaggio, dato il 18 giugno 1965. “Cardinali, Vescovi e Sacerdoti camminano in molti sulla via della perdizione e trascinano con loro moltissime anime”.

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Sacerdoti, vescovi e cardinali?

Un dato su Garabandal per alcuni difficile da accettare sono le parole che si trovano nel secondo messaggio, dato il 18 giugno 1965. “Cardinali, Vescovi e Sacerdoti camminano in molti sulla via della perdizione e trascinano con loro moltissime anime”.

A quei tempi, e soprattutto in questo paesino in montagna, tale affermazione era impensabile e per molti qualcosa di inammissibile, tanto che a partire da ciò alcuni dicevano che il messaggio non era del Cielo ma del demonio. Tuttavia Aniceta, la madre di Conchita, diede ragione alle parole del messaggio quando disse: “Nel 1962 pensavamo che tutti i sacerdoti fossero santi, e dire una cosa simile era tremendo. Come si è visto poi che era vero! Come aveva ragione la bambina!”

Il giorno della pubblicazione del messaggio, Conchita lesse solo “sacerdoti”, ma ci sono numerosi testimoni che constatarono che fu Conchita ad abbreviare il contenuto originale. P. Luna era ad alcuni metri di distanza da Conchita durante l’estasi, e sentì chiaramente che Conchita domandava alla visione: “Vescovi? Anche vescovi?”. Più avanti in una lettera al gesuita P. Lucio Rodrigo, Conchita confermò che l’angelo aveva detto anche “vescovi e cardinali”.


Non molti anni dopo sentimmo la voce del Papa Beato Paolo VI, nell’Esortazione Apostolica “Quinque iam anni” del 1970, dire:
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“Molti fedeli sono turbati nella loro fede da un cumulo di ambiguità, d’incertezze e di dubbi che la toccano in quel che essa ha di essenziale. Tali sono i dogmi trinitario e cristologico, il mistero dell’Eucaristia e della presenza reale, la Chiesa come istituzione di salvezza, il ministero sacerdotale in mezzo al popolo di Dio, il valore della preghiera e dei sacramenti, le esigenze morali riguardanti, ad esempio, l’indissolubilità del matrimonio o il rispetto della vita umana” (Quinque iam anni - 8 di dicembre, 1970), e alla fine riporta una frase di S. Paolo che dice “anche in mezzo a noi sorgono uomini che insegnano delle dottrine perverse per trascinar dietro a sé dei discepoli” (At 20, 30).

Perciò di nuovo vediamo che il contenuto del messaggio di Garabandal è concorde con le parole dei Papi e con la situazione in cui la Chiesa si è trovata successivamente.

Non dobbiamo dimenticare che non possiamo escludere questa parte del messaggio dicendo “non sono sacerdote, né vescovo, né cardinale”, perché come fedeli della Chiesa tutti abbiamo il dovere di pregare per i nostri pastori, affinché siano fedeli a Cristo, alla Sua Chiesa, alla Sua dottrina. È con la preghiera che noi compiremo questa parte del messaggio.

 

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