Che cos’è?

anillo

María Herrero de Gallardo assistette personalmente a più di 30 apparizioni a San Sebastián de Garabandal. Vi riportiamo alcuni dei fatti straordinari dei quali ella fu testimone nella sua prima visita al paese.

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Dal 7 al 15 novembre 1967 la signora Isabel de Daganzo, pittrice di Santander, residente a Barcellona, andò a trovare Conchita a Burgos per mostrarle dei bozzetti della Madonna che aveva fatto.

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Dopo la lettura del primo messaggio presso i Pini, quel giorno piovoso del 18 ottobre 1961, il cuore di molti entrò come in una notte di tenebre. Il temporale atmosferico accompagnò un vento di delusione. Questo era tutto? Tra coloro che quella notte passarono per una “prova” ci fu P. Ramón Maria Andreu.

“Si brucerà la mano”

anillo

Noi che eravamo presenti, credevamo che si sarebbe potuta bruciare la mano stringendo la lampadina per così tanto tempo. Sua madre diceva:
- Dio mio, si brucerà la mano.

“Non ci arrivo”

anillo

Conchita entrò in estasi; porgeva alla Madonna delle medaglie, affinché le baciasse, dicendo:
- Non ci arrivo.

CHE COSA CI DICONO LE BAMBINE SUL MIRACOLO?

Jacinta
Febbraio 1977 [NEEDLES, luglio-settembre 1977 (pubblicato nuovamente in GARABANDAL, gennaio-marzo 1980]

(La Vergine Santissima non ha mai parlato a Jacinta del Miracolo. Dice che ogni volta che interrogava la Santa Vergine a proposito del Miracolo la Vergine rispondeva semplicemente "Tutti crederanno".)

Mari Loli
Febbraio 1977 [NEEDLES, luglio-settembre 1977 (pubblicato nuovamente in GARABANDAL, gennaio-marzo 1980]

D. Quando hai saputo del Miracolo, in un'apparizione? E se è così, da parte di chi?
R. Me lo ha detto la Santissima Vergine.

D. Che cosa sai a proposito del Miracolo?
R. Tutto quello che so è che avverrà entro un anno dopo l'Avvertimento.

D. Tu e la tua famiglia andrete a Garabandal per vedere il Miracolo?
R. Se Dio lo vuole.

Conchita
1973 [GARABANDAL, gennaio-marzo 1983]

D. Che cosa accadrà in quel giorno (del Miracolo)?
R. Le dirò tutto quello che posso, così come la Vergine me lo ha detto. Mi ha detto che Dio farà un grande Miracolo e che non ci sarà alcun dubbio che questo sia un Miracolo. Verrà direttamente da Dio senza nessun intervento umano. Verrà un giorno-ed Ella mi disse il giorno, il mese e l'anno, così conosco la data esatta.

D. Quando verrà questo giorno?
(Il 18 giugno 1965 Conchita ricevette il secondo Messaggio di San Michele mentre la folla la circondava. Conchita, che è la maggiore veggenti, ha pure la maggiore responsabilità: annunciare la data del Miracolo otto giorni prima.]
R. Verrà presto, ma non posso rivelarlo fino a otto giorni prima della data.

D. Che cosa succederà esattamente quel giorno?
R. Non ho il permesso di dire esattamente cosa succederà. Quello che posso rivelare è che la Vergine ha detto che tutti quelli che in quel giorno si troveranno lì (a Garabandal) lo vedranno. Gli ammalati che saranno lì saranno guariti, indipendentemente dalla loro malattia o religione. Comunque, devono stare lì.

D. Tu hai detto che il giorno del Miracolo tutti i presenti si convertiranno?
R. La Vergine ha detto che chiunque sarà presente crederà. Vedranno che questo verrà direttamente da Dio. Tutti i peccatori presenti si convertiranno. Ha detto anche che si potrà fotografare tutto questo e riprenderlo con le telecamere. In più, da quel momento in poi ci sarà un segno permanente ai pini che ognuno potrà vedere e toccare ma non sentire (interiormente). Non posso spiegarlo.

D. Il giorno del Miracolo ci sarà un segno straordinario non fatto da mani umane?
R. Si. E questo segno rimarrà fino alla fine dei tempi.

D. Hai detto che questo segno potrà essere filmato e fotografato, ma non sentito toccandolo?
R. Sarà come fumo. Si può toccare senza palparlo.

D. Riguardo alle persone malate,… la Vergine ha parlato di una persona particolare, un uomo cieco chiamato Joey Lomangino. Che cosa ha detto di lui?
R. Ha detto che nel giorno del grande Miracolo egli riacquisterà la vista. Ha parlato anche di un ragazzo paralitico i cui genitori sono del mio paese (Garabandal). Anche questo ragazzo sarà guarito. Queste erano le due uniche persone che Lei ha menzionato.

D. Puoi dirci qualche cosa su Padre Luis Andreu?
R. Si. Questo sacerdote veniva spesso al villaggio per vedere se le apparizioni erano vere o no. Dopo un po' ha creduto. Una volta, mentre noi eravamo in estasi ai pini cominciò a gridare: "Miracolo, miracolo, miracolo!". Quando questo accadde la Vergine disse: "in questo momento il sacerdote vede Me e il Miracolo che accadrà".

D. Padre Luis stava realmente vedendo il miracolo?
R. Si. Lo stesso giorno, mentre tornava a casa disse ai suoi amici: "Questo è il giorno più felice della mia vita. Che grande Madre abbiamo in Cielo. Le apparizioni sono vere". Appena dette queste parole, morì.

D. La Vergine disse che sarebbe successo qualcosa il giorno del Miracolo riguardo a Padre Andreu?
R. Si. Ha detto che nel giorno del Miracolo il suo corpo sarebbe stato trovato incorrotto.

7 Febbraio 1974 [NEEDLES, primavera 1974]

D. Porterai il bambino * al Miracolo? [*Nel momento di questa intervista, Conchita era in attesa del suo primo figlio. Diede alla luce la piccola Conchita (Conchitina) in aprile.]
R. Non so neppure se io vi andrò. [le chiesero di essere più esplicita, e Conchita disse:] Certo che ci voglio andare, ma non so se le circostanze lo permetteranno. Non è necessario (affinché avvenga il Miracolo) che io sia lì presente.

D. Hai detto che il Miracolo di Garabandal coinciderà con un grande evento all’interno della Chiesa. Ti ha detto Nostra Signora quale sarà questo evento e puoi aggiungere qualche cosa a quello che hai già detto al riguardo?
R. Si, io so quale sarà questo evento. È un evento singolare nella Chiesa che avviene molto raramente e non è mai avvenuto durante la mia vita. Non è né nuovo né straordinario, è solo raro, come la definizione di un dogma—una cosa del genere-in questo interesserà l'intera Chiesa. Avverrà nello stesso giorno del Miracolo, ma non in conseguenza del Miracolo, è solo una coincidenza.

D. Come annuncerai il Miracolo?
R. Non so con esattezza. Senz'altro a mezzanotte (otto giorni prima del Miracolo), chiamerò Joey (Lomangino), radio, televisione e tutti quelli nel mondo che, secondo quello che sento, potranno aiutare a diffondere la notizia velocemente. Non sono preoccupata. So che se la Vergine ti vuole lì, tu sarai lì.

D. Joey ha detto che andrà a Garabandal immediatamente dopo l'Avvertimento. Tu sai quanto tempo passerà tra l'Avvertimento e il Miracolo?
R. Che Joey vada a Garabandal è una buona idea, ma non so quanto tempo passerà tra l'Avvertimento e il Miracolo.

D. Pensi spesso al giorno del Miracolo e sei ansiosa che arrivi l'Avvertimento e il Miracolo?
R. A volte penso che sia imminente, a volte che sia ancora lontano. Sembra molto vicino quando penso che la gente non risponde al messaggio perché dopo il Miracolo potrebbe venire la punizione. Sono ansiosa, si, aspetto. La Santa Madre non mente mai. Affinché le parole della Santa Madre siano complete ci dev'essere l'Avvertimento e il Miracolo. È tutto un unico messaggio.

D. Nelle due occasioni in cui nostra Signora ti parlò di Joey, ti ha detto qualcos’altro, oltre a ciò che riguarda i suoi occhi?
R. Di Joey, tutto ciò che ricordo adesso è che la Santissima Vergine mi disse che al momento del Miracolo, Joey avrebbe avuto nuovi occhi e che a partire da allora avrebbe visto permanentemente.

Febbraio 1977 [NEEDLES, luglio-settembre 1977 (pubblicato nuovamente in GARABANDAL, gennaio-marzo 1980]

D. Hai “visto” il Miracolo o ti è stato raccontato?
R. La Vergine me ne ha parlato e mi ha fatto capire esattamente in che cosa consisterà.

D. Eri da sola o con le altre bambine quando la Vergine ti ha parlato del Miracolo?
R. Non ricordo.* [Nota del redattore: Secondo le note di Padre Valentín Marichalar, parroco di Garabandal in quell’epoca, Conchita era sola quando ha ricevuto questo messaggio.]

D. Come sarà il Miracolo?
R. Anche se provassi a spiegarlo non riuscirei a farlo bene. È meglio che aspettiate e vediate.

D. Vorresti, per favore, formulare di nuovo l'informazione che riguarda il lasso di mesi durante i quali possiamo aspettare il Miracolo?
R. Da Marzo a Maggio.

D. È stato detto da alcuni che il modo con cui annuncerai il Miracolo sarà un "miracolo" in se stesso. Ci puoi spiegare questo?
R. Io penso che il modo in cui sarà annunciato sarà un altro miracolo perché sarà una grande responsabilità per me e avrò bisogno di un miracolo per annunciarlo.

D. Se io fossi lontano dal villaggio sulle montagne ma potessi vedere i pini, potrò vedere il miracolo con chiarezza? Se io fossi malato guarirei anche a quella distanza?
R. Potresti vedere il Miracolo chiaramente e, se Dio vuole, potresti guarire.

D. Alcuni hanno detto che in altri luoghi negli Stati Uniti e in Europa la gente potrebbe visitare Santuari Mariani ed essere guarita in quel giorno. Che cosa ne sai?
R. La Santa Vergine non ci disse nulla su questa possibilità.

D. Coloro che credono fermamente in questo prossimo Miracolo, ma non possono assistere a causa della loro condizione di vita, ad esempio, sacerdoti e religiosi di clausura, riceveranno qualche grazia speciale in quel giorno?
R. Personalmente non lo so. Dipende da quelle persone, dai loro desideri, dalla loro fede, dai loro sacrifici o dalla loro obbedienza.

D. Ha detto qualche cosa la Santa Vergine circa il mare dì gente che sta programmando di essere a Garabandal parecchi giorni prima? Molti sono preoccupati per quel che riguarda il cibo, le toilette. Hai qualche commento da fare?
R. Lasciate questo nelle mani di Dio. Fate quello che potete, e per il resto ricordate "Dio fa miracoli".

Molti anni fa, il nonno di Conchita piantò i pini su una collina che dominava il villaggio di Garabandal. Nostra Signora disse a Conchita che dopo il Miracolo, nella Pineta sarebbe rimasto un segno permanente e soprannaturale che avrebbe potuto essere visto, fotografato e filmato ma non toccato.!

CHE COSA CI DICONO LE BAMBINE SULL’AVVERTIMENTO?

Conchita González

14 settembre 1965 [Our Lady Comes to Garabandal, di Joseph A. Pelletier, A.A., An Assumptionist Publication 1971, pp. 148-149]

D. L'Avvertimento sarà una cosa visibile o interiore o tutt'e due le cose insieme?
R. L'Avvertimento viene direttamente da Dio e sarà visibile in tutto il mondo, in qualunque posto uno si trovi.

D. L'Avvertimento rivelerà i peccati personali di ognuno, di qualunque fede esso sia, inclusi gli atei?
R. Sì, l'Avvertimento sarà come una rivelazione dei nostri peccati e sarà visto e sperimentato sia da credenti sia da non credenti e da persone di qualunque religione.

D. È vero che l'Avvertimento porterà molte persone a pensare alla morte?
R. L'Avvertimento sarà come una purificazione in vista del Miracolo. E sarà come una catastrofe. Ci farà riflettere sulla morte, cioè noi preferiremmo morire piuttosto che sperimentare l'Avvertimento.

D. L'Avvertimento sarà riconosciuto ed accettato dal mondo come un segno mandato direttamente da Dio?
R. Certamente, ed è per questa ragione che penso sia impossibile che il mondo sarà a tal punto indurito da non cambiare.

 


Ottobre 1968 [Our Lady Comes to Garabandal , cit., pp. 149-150]

D. Abbiamo sentito dire da qualcuno che l'Avvertimento potrebbe essere un fenomeno naturale che verrebbe utilizzato da Dio per parlare all'umanità. È vero questo?
R. L'Avvertimento è qualcosa di soprannaturale, non spiegabile scientificamente. Sarà visto e sentito (interiormente).

D. Conchita, ci puoi spiegare l'affermazione secondo cui durante l'Avvertimento riusciremo a conoscere noi stessi e i peccati che abbiamo commesso?
R. L'avvertimento sarà la correzione della coscienza dell'umanità.

D. Che cosa avverrà per tutti quelli che non conoscono Cristo, come potranno capire l'Avvertimento?
R. Coloro che non conoscono Cristo (i non cristiani) crederanno che è un Avvertimento mandato da Dio.

1973 [GARABANDAL, gennaio-marzo 1983]

D. Cosa accadrà il giorno dell'Avvertimento?
R. La cosa principale in quel giorno sarà che tutte le persone del mondo vedranno un segno, una grazia o un castigo dentro di sé, in altre parole, un Avvertimento. In quel momento si sentiranno completamente soli, indipendentemente da dove si trovino, soli con la propria coscienza, davanti a Dio. Allora vedranno tutti i loro peccati e ciò che i loro peccati hanno causato.

D. Noi sentiremo questo tutti nello stesso momento?
R. Si, tutti nello stesso momento.

D. Quanto durerà, mezz'ora, un'ora?
R. Veramente non lo so. Penso che cinque minuti sarebbero sufficienti.

D. In che modo lo sentiremo?
R. Ognuno lo sentirà in maniera diversa, dipenderà dalla coscienza di ciascuno. L'Avvertimento sarà un fatto molto personale, per questo ognuno di noi reagirà in modo diverso. La cosa più importante sarà riconoscere i propri peccati e le cattive conseguenze di essi. Avrai una visione diversa dalla mia poiché i tuoi peccati sono diversi dai miei.

D. Mi accadrà qualcosa a causa dei miei peccati? Intendo dire qualche male fisico a causa dei miei peccati?
R. No, a meno che uno non sia colpito, a causa dello shock, da un attacco di cuore.

D. Così dunque non ci saranno conseguenze fisiche, ma l'Avvertimento consisterà nel trovarsi faccia a faccia con Dio, soli con i nostri peccati. E le buone azioni, vedrò pure quelle?
R. No. Sarà solo un Avvertimento per vedere le conseguenze dei nostri peccati. Sarà come una purificazione prima del Miracolo, per vedere se con l’Avvertimento e con il Miracolo noi (inteso il mondo intero) ci convertiremo.

D. Così questo Avvertimento potrebbe arrivare in qualunque momento?
R. Si, ma non conosco la data in cui avverrà.

Febbraio 1977 [NEEDLES, luglio-settembre 1977; pubblicato nuovamente in GARABANDAL, gennaio-marzo 1980]

D. Quando hai saputo dell'Avvertimento e da chi?
R. L'unica cosa che ricordo bene è che è stata la Vergine a dirmelo.

D. Vuoi ripetere per noi che cosa sai circa l'Avvertimento?
R. Quello che ricordo ora, è che la Vergine mi disse che prima del Miracolo Dio ci manderà un Avvertimento per purificarci o per prepararci a vedere il Miracolo e in questo modo potremmo ricevere sufficiente grazia per cambiare la nostra vita e orientala verso Dio. Mi ha anche rivelato in che cosa consiste l'Avvertimento, ma non la data. Non sono in grado di spiegare in che cosa consisterà, ma posso dire più o meno a che cosa somiglierà. Sarà un fenomeno che può essere visto e sentito (interiormente) in tutto il mondo e dappertutto; ho sempre dato come esempio quello di due stelle che collidono. Questo fenomeno non causerà danni fisici, ma ci terrorizzerà perché in quello stesso momento vedremo delle nostre anime e il danno che abbiamo compiuto. Sarà come se ci trovassimo in agonia ma non moriremo per gli effetti provocati dal fatto in sé, ma potremmo morire per la paura o lo shock provocato dalla vista di noi stessi. Voglia la Vergine perdonarmi se lo spiego così com’è, ma sto cercando di dirle, in base a ciò che so, come sarà l'Avvertimento in quel giorno.

D. Hai "visto" o "sentito" parlare dell'Avvertimento?
R. La Vergine mi ha parlato della sua venuta.

D. Se l'Avvertimento dura così poco, il mondo si ricorderà di esso come proveniente da Dio o sembrerà solo che sia stato un sogno o un'illusione?
R. Non ho mai detto che l'Avvertimento durerà un breve momento. Quello che ho detto è che anche se fosse un solo momento, sarà molto impressionante e terribile. Nessuno avrà il minimo dubbio sul fatto che venga da Dio e che non sia un fatto umano. Io che so che cosa sia ho molta paura di quel giorno.

D. Molti anni fa ci dicesti che l'Avvertimento inizia con la lettera "A". Siccome la Vergine non ha mai detto di non rivelarlo, puoi ora menzionarlo?
R. Lei non l'ha proibito, ma non so perché non l'ho detto, e non sento che devo dirlo adesso.

D. Tu una volta hai detto a Padre Marcelino Andreu "Quando vedrai l'Avvertimento saprai che è iniziata la fine dei tempi". Puoi spiegarci che cosa hai inteso con questo?
R. La Vergine ci ha detto che l'Avvertimento e il Miracolo saranno gli ultimi avvertimenti o manifestazioni pubbliche che Dio ci darà. Per questo io credo che dopo di esse saremo vicini alla fine dei tempi.

D. Hai qualche consiglio da dare alle persone perché si preparino a questi eventi?
R. Dobbiamo essere sempre preparati con le nostre anime in pace e non legarci troppo alle cose di questo mondo. Invece dobbiamo pensare molto spesso che siamo su questa terra per andare in cielo ed essere santi.

Agosto 1980 [GARABANDAL, gennaio-marzo 1984]

D. L'Avvertimento non ti farà male?
R. No. Per me è come due stelle… che si scontrano e fanno molto rumore e una gran luce ma non cadono. È qualcosa che non ci farà male ma lo vedremo. In quel momento vedremo la nostra coscienza. Si vedrà tutto il male che si è fatto.

D. Si vedrà tutto il male che si è fatto?
R. Si. E si vedrà anche il bene che non stai facendo.

 

Mari Loli

27 luglio 1975 [NEEDLES, autunno 1975]

D. Tu hai detto di conoscere l'anno dell'Avvertimento. Ci puoi dire se sarà nei prossimi anni o in un lontano futuro?
R. No, non posso dire nulla.

D. La Santa Vergine ti ha detto di non dire nulla sull'Avvertimento?
R. No. Ma poiché l'Avvertimento e il Miracolo avverranno nello stesso anno* (Nota del Redattore: Mari Loli ha chiarito che “nello stesso anno” significa un periodo di dodici mesi), io sento interiormente che è meglio non dire nulla.

D. Come fai a sapere che l'Avvertimento e il Miracolo avverranno nello stesso anno?
R. La Santa Vergine me l'ha detto durante un'apparizione, non ricordo bene quando.

D. Secondo un'informazione tu hai detto che quando l'Avvertimento accadrà, ogni cosa si fermerà, perfino gli aerei in cielo, è vero questo?
R. Si, ma solo per pochi attimi.

D. Tu intendi dire che ad un certo momento tutto si fermerà, e in quel momento avverrà l'Avvertimento?
R. Si.

D. Quando ti è stato rivelato questo?
R. La Santa Vergine mi ha detto tutto questo durante un'apparizione.

D. La Santa Vergine ti ha confidato tutto ciò in una sola apparizione oppure te lo ha rivelato durante più apparizioni?
R. Mi ha detto tutto ciò in una sola apparizione. Ora non ricordo se mi ha parlato dell'Avvertimento durante altre apparizioni.

D. Sai quanto durerà l'Avvertimento?
R. Solo pochi minuti.

D. Hai paura dell'Avvertimento?
R. Sì, come chiunque altro io ho delle colpe e l'Avvertimento mi mostrerà le mie colpe, e questo mi spaventa.

D. Puoi dirci qualcos'altro sull'Avvertimento?
R. Tutto quello che posso dire è che è molto vicino ed è molto importante che ci prepariamo perché sarà una cosa terribile. Ci farà sentire tutto il male che abbiamo fatto.

Febbraio 1977 [NEEDLES, luglio-settembre 1977 (pubblicato nuovamente in GARABANDAL, gennaio-marzo 1980]

D. Hai mai parlato con Conchita delle date dell'Avvertimento di cui tu conosci l'anno e del Miracolo di cui lei conosce l'anno?
R. Non ho mai parlato a Conchita di queste date.

D. Hai qualche raccomandazione da fare alle persone su come possono prepararsi a questo evento?
R. Fare molta penitenza, sacrifici, visitare il SS. Sacramento ogni giorno quando sia possibile e pregare il Santo Rosario ogni giorno.

29 Settembre 1978 [THE CALL OF GARABANDAL, aprile-giugno 1984]

D. Visto che tu sei quella che conosce di più sull'Avvertimento ci puoi dire se questo evento avverrà prima del Miracolo promesso attraverso Conchita González?
R. Ognuno lo sperimenterà ovunque si trovi, senza differenza riguardo la propria condizione o la sua conoscenza di Dio… Sarà un'esperienza interiore e personale. Sarà come se il mondo si fermasse, … comunque nessuno si renderà conto di ciò dato che sarà totalmente assorbito dalla sua esperienza personale.

D. A proposito della natura dell'Avvertimento, come lo percepisci tu?
R. Sarà come una sensazione di pena interiore e di dolore per aver offeso Dio. Dio ci aiuterà a vedere con chiarezza dentro di noi il male che Gli abbiamo causato ed il male che compiamo. Egli ci aiuterà a sentire questo dolore interiore perché spesso, quando facciamo qualcosa di male, chiediamo perdono al Signore solo con le nostre labbra, ma allora (attraverso l'Avvertimento) Egli ci aiuterà a sentire fisicamente un profondo dolore.

19 Ottobre 1982 [GARABANDAL, gennaio-marzo e aprile-giugno 1983]

D. Ricordi che cosa abbia detto la Santa Vergine a proposito della tribolazione comunista che dovrebbe precedere l'Avvertimento?
R. Sembrerà come se il comunismo avesse invaso il mondo intero e fosse diventato molto difficile praticare la religione, per i sacerdoti sarà difficile dire Messa o per i fedeli aprire le chiese.

D. È questo che intendevi dire quando dicevi che sembrerà come se la Chiesa fosse scomparsa?
R. Sì.

D. Sarà perché ci saranno persecuzioni e non perché la gente smetterà di praticare la loro religione?
R. Si, però penso che molti non praticheranno più. Chiunque vorrà praticare dovrà nascondersi.

D. Questo succederà solo in Europa o anche qui negli Stati Uniti?
R. Non lo so perché per me in quel tempo l'Europa era il mondo intero. Ho solo dedotto che fosse così. La Santissima Madre non ha specificato in quali luoghi. A me sembrava come se questo succedesse ovunque.

D. Oggigiorno circa il 67% della terra è dominato dal comunismo. Credi che sia sufficiente affinché si realizzi la profezia di nostra Signora?
R. Sinceramente non lo so. A me sembrava come se fosse più di questo.

D. Detto in altre parole, credi che la situazione sarà peggiore di quella odierna?
R. Questo è quello che credevo, basandomi sulle parole della Madonna, ma in realtà non lo so esattamente. A me sembrò piuttosto che erano tutti i paesi del mondo, i luoghi che vidi mentalmente. In molti paesi europei si può ancora praticare la religione.

D. Allora, la situazione mondiale non è ancora abbastanza cattiva affinché avvenga l’Avvertimento?
R. Non avviene ancora, è quindi probabile che le cose peggioreranno.

D. Tu hai detto che diventerà molto difficile per i sacerdoti dire Messa. È questo che la Santa Vergine ti ha detto o è qualcosa che hai pensato tu a causa della tribolazione comunista?
R. Secondo quello che mi ricordo è qualcosa che Lei mi ha detto.

D. E la Vergine ha detto che sembrerà che la Chiesa sia scomparsa?
R. Si.

D. La Santissima Madre ha mai detto niente a proposito del Papa che dovrà lasciare Roma all'epoca dell'Avvertimento?
R. No, ma quello che mi sembrava—può essere che a quell'epoca io confondessi nella mia mente quello che io vedevo e quello che la Santa Madre mi diceva perché sono passati tanti anni—ma mi sembrava che anche il Santo Padre non potesse restare a Roma, capisci quello che intendo dire, allo scoperto. Anche lui era perseguitato e doveva nascondersi come tutti gli altri.

D. Hai detto che quando arriverà l’Avvertimento, gli aerei si fermeranno nell’aria e che tutti i motori si fermeranno. È questo quanto ti ha detto la Santa Madre?
R. Ella disse che tutte le cose ovunque si fermeranno per un momento e che le persone solo penseranno e si guarderanno dentro.

D. Ci sarà qualche tipo di rumore durante l'Avvertimento come un vento che soffia?
R. Come l'ho visto io sembrava più come un grande silenzio, come un senso di vuoto, tutto era silenzioso. Questo è come l'ho visto io.

D. Sette anni fa tu hai detto che l'Avvertimento era vicino. Molte persone pensavano che sarebbe dovuto succedere ora. Che cosa diresti oggi?
R. Verrà presto. Mi sembra così perché il tempo corre così veloce.

D. Tu sei l'unica che conosce la data dell'Avvertimento. L'hai mai detto a qualcuno per esempio ad un sacerdote?
R. No.

D. I popoli combatteranno l'uno contro l'altro quando l'Avvertimento verrà?
R. (nessuna risposta).

Jacinta

17 Agosto 1975 [NEEDLES, inverno del 1976]

D. Nostra Signora ti ha mai parlato dell'Avvertimento?
R. Si, me ne ha parlato ma non mi ha mai detto l’anno.

Febbraio 1977 [NEEDLES, luglio-settembre 1977 (pubblicato nuovamente in GARABANDAL, gennaio-marzo 1980]

D. Ci puoi dire come sarà l'Avvertimento?
R. L'Avvertimento sarà qualcosa che potrà prima essere visto ovunque nell'aria, in tutto il mondo e immediatamente sarà trasmesso dentro alle nostre anime. Durerà per poco tempo ma sembrerà durare molto a lungo a causa degli effetti che produrrà in noi. Sarà per il bene delle nostre anime affinché guardiamo nelle nostre coscienze il bene* (*Conchita dice che vedremo solo la nostre cattive azioni) e il male che abbiamo compiuto. Dopodichè proveremo un grande amore verso i nostri genitori celesti e chiederemo perdono per tutte le nostre offese.

D. L'Avvertimento sarà percepito da tutti, indipendente dalla loro fede?
R. L'Avvertimento è per tutti perché Dio vuole la nostra salvezza. L'Avvertimento è per riavvicinarci a Lui e per far crescere la nostra fede. Perciò ognuno dovrebbe prepararsi per quel giorno, ma non attendendolo con paura, perché Dio non manda le cose per spaventarci ma piuttosto per giustizia e per amore, e lo fa per il bene di tutti i Suoi figli, affinché possano godere della felicità eterna e non si perdano.

 

Agosto 1979 [GARABANDAL, luglio-settembre 1982]

D. Ti ricordi niente a proposito di una grande tribolazione, del comunismo…?
R. Si, c'era un'invasione, cioè qualcosa che mi sembrava un'invasione, qualcosa di un grande male in cui il comunismo giocava un ruolo importante, ma io non ricordo più quali nazioni o quali paesi fossero colpiti. La Santissima Vergine insisteva nel dirci di pregare (affinché sia evitato). Questi gravi avvenimenti si verificheranno prima dell'Avvertimento, perché l'Avvertimento stesso si verificherà quando la situazione volgerà al peggio.

16 Aprile 1983 [GARABANDAL, luglio-settembre 1983]

D. In un’intervista del 1979 [cfr. paragrafi precedenti] dicesti, descrivendo la tribolazione comunista, che "sembrava un'invasione". Hai visto delle scene di quest'invasione?
R. A volte confondo un'invasione con una persecuzione.

D. Hai anche detto che quando le cose volgeranno al peggio ci sarà l'Avvertimento. Come sai questo? Te lo ha detto la Vergine o l'hai visto in una visione?
R. La Vergine ha detto che ci sarà l'Avvertimento quando le cose volgeranno al peggio. E non si tratterà solo della persecuzione ma perché la gente non praticherà più la religione.

D. Quando verrà l'Avvertimento questo sarà visto e percepito da tutti sulla terra. Questo include anche i bambini che non hanno ancora l'età della ragione?
R. Si, è per questo che ci siamo dispiaciute per loro, perché sarà un'esperienza terrificante.

D. Ci puoi dire qualcosa su come sarà il mondo quando verrà l'Avvertimento?
R. Sarà cattivo.

Ci siamo uniti nel Santo Matrimonio

La Madonna di Garabandal ha mosso Diego al pentimento e al desiderio di conversione. Questo l’ha portato a regolarizzare la sua vita e a contrarre il Santo Matrimonio con Ester, che ora può finalmente chiamare “mia moglie” e che è la madre dei suoi tre figli. Quanti cuori ritorneranno a Dio se Nostra Madre potesse parlare loro da Garabandal!

Bisogna vedere come ti hanno conciato, tu che sei così bella!

anillo

Una sera arrivò a Garabandal una coppia di sposi accompagnati da un buon amico, che aveva già presenziato ad un’apparizione e che aveva dato una medaglia affinché la Madonna la baciasse; tuttavia era tornato dubitando del fatto che la medaglia fosse stata baciata.

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In occasione della morte di David Toribio, testimone di Garabandal

Il 15 aprile di quest’anno 2020, all’età di 85 anni, è morto David Toribio, uno dei testimoni più importanti ancora in vita delle apparizioni della Vergine Maria a Garabandal. Con quanta pazienza ripeté i fatti cui aveva assistito ad ognuno delle centinaia o probabilmente migliaia di pellegrini che, nel corso degli anni, gli chiedevano di raccontare. Con che forza dichiarava: «Sono ogni giorno più sicuro che tutto fu vero, ogni giorno sempre di più»! Tuttavia, David non parlò sempre con la stessa certezza riguardo la soprannaturalità delle apparizioni di Garabandal. Per comprendere ciò, dobbiamo tornare indietro all’epoca delle apparizioni.

David aveva 26 anni quando, il 18 giugno 1961, l’Arcangelo San Michele cominciò ad apparire alle quattro bambine, Conchita, Jacinta, Mari Loli y Mari Cruz, preparandole per la visita della Madonna. Il giorno seguente si trovava seduto con alcuni giovani all’ingresso del paese, quando passò Conchita. Uno dei ragazzi domandò alla più grande delle veggenti, con fare beffardo: «Allora? Com’era l’angelo? Aveva un bastone? Una bisaccia? Com’era?». Conchita si allontanò piena di vergogna per le canzonature dei ragazzi che continuarono a farsi beffe delle bambine, ma solo finché videro la prima estasi. In quel momento il loro scetticismo iniziale si troncò sul colpo. David confessava: «Rimanemmo... perché le bambine non erano più loro stesse. Tutto era cambiato in loro: il loro sorriso, il loro modo di parlare... non le si riconosceva. Fu una sensazione “super forte”». David non poteva evitare di commuoversi ricordando il rapporto delle bambine con la Madonna: «Era un rapporto molto intimo, come di un grandissimo amore. Diventavano contentissime. “Ah, vai già via? Se sei stata solo niente più che un minutino”. Loro volevano rimanere con Lei. Era una relazione incredibile».

In quella prima estate del 1961, quasi tutte le estasi avevano luogo nella cosiddetta Calleja (N.d.T.: stradina), un sentiero di pietre, alla periferia del paese, che sale fino ai Pini. Dopo alcuni giorni, essendosi sparsa la voce, un numero sempre più grande di forestieri si riuniva attorno alle bambine in estasi. I giovani dovettero darsi da fare per proteggerle dalla folla. Con dei pali ben conficcati nel terreno e delle assi, i giovani prepararono uno spazio che denominarono “Cuadro”, al cui interno potevano stare solo le bambine e, insieme a loro, i medici e i sacerdoti autorizzati dalle famiglie. Era già sufficiente perché, come ricordava David: «Quando erano in ginocchio, in estasi, le conficcavano delle cose nelle gambe, le bruciacchiavano. Facevano loro qualsiasi atrocità!». Quando le bambine iniziarono a uscire dal Cuadro, percorrendo in “marce estatiche” le strade del paese, i giovani cercavano di seguirle per proteggerle. Anche il giorno dell’annuncio del primo messaggio della Madonna, il 18 ottobre 1961, si trovavano presenti per organizzare una catena umana che le circondasse per impedire che venissero schiacciate.

Da questa posizione privilegiata, David vide cose incredibili che lo segnarono profondamente. Ma «poi - come egli stesso spiegava - venivano i commenti della gente colta, e ti trovavi come tra l’incudine e il martello». Si recava alla Fiera del Bestiame di Torrelavega, dove gli allevatori degli altri paesi si facevano beffe di lui e lo schernivano appena venivano a sapere che era del paese delle apparizioni, ed egli rimaneva confuso. O leggeva sui giornali che «Quello che avviene a Garabandal è solo un gioco da bambine» o un problema di “quattro bambine isteriche”, e si diceva: «Com’è possibile che i giornali dicano queste cose? Com’è possibile che parli così la gente che dice di sapere, che dice di intendersene? Finché un giorno qualcuno disse, non so se fu Ángel, di Victoria: “Che cosa sarà più importante, quello che vediamo con i nostri stessi occhi o quello che dice e scrive la gente?”. Noi rispondemmo: “No, niente affatto! È molto più importante quello che vediamo!”. “Ah, beh, allora essi dicono una cosa e noi ne vediamo un’altra”. Fu un periodo difficile. Un periodo strano».

I poveri abitanti di San Sebastián di Garabandal soffrirono molto in quell’epoca. Poi però tornarono a vedere la sorprendente successione di segni straordinari e inspiegabili per la scienza che si sommavano nelle estasi, e nei loro cuori rinasceva la speranza. Come quella volta che tanto impressionò David: «Un giorno in cui (le bambine) salirono ai Pini, tutto il paese salì insieme a loro. Mentre tutte e quattro guardavano il Pino dove ora è posta una statua della Madonna, ad un certo punto, iniziarono a indietreggiare, indietreggiare, indietreggiare, camminando all’indietro, e scesero di spalle fino al paese. Il fatto è che sul loro cammino si trovava una roccia, alta circa tre metri. Ed esse scesero all’indietro. È totalmente impossibile. (...) Come scesero le bambine? Questo nessuno lo vide. Qualcuno le fece scendere. Altrimenti sarebbe impossibile». David era convinto che questo “qualcuno” che fece scendere le bambine dal ripido pendio, senza che si facessero male, fu la Madonna. Per questo ripeteva l’esclamazione detta dalla scrittrice Mercedes Salisachs: «Se queste bambine non vedono la Madonna, se non è la Madonna a condurle, devono avere degli occhi nei piedi, perché non inciampano e non cadono mai nelle pozzanghere di fango».

Dopo un paio d’anni come testimone di come il Cielo si facesse presente nel suo paese ogni sera, David se ne andò a lavorare all’estero. Quando fece ritorno in Spagna, con il passare degli anni, era tutto finito. Per un po’ di tempo si mantenne lontano dal flusso dei pellegrini, finché una mattina, circa trent’anni fa, «successe che cadde un fulmine ai Pini». Quel giorno, David cambiò radicalmente il suo atteggiamento.

Che cosa accadde? «Una notte ci fu una tempesta molto forte. Mi svegliò un tuono potentissimo. La casa tremava. Io pensai: “È caduto un fulmine in paese”». Fatto sta che, uscendo di casa, verificò che il fulmine non era caduto nel paese. David ebbe una specie di presentimento: «È caduto ai Pini». Effettivamente, il fulmine era caduto su uno dei Pini, precisamente il secondo Pino salendo dalla Calleja: «Andai ai Pini e, prima ancora di arrivare, vidi l’accaduto. Credevo di impazzire. Fu un miracolo impressionante». In quel momento, su quell’albero si trovava una piccola immagine della Madonna del Carmelo, collocata su una placchetta di ferro. Era stata collocata da un gruppo di Valencia nel 1961 e lì era rimasta, nonostante più tardi fosse stata collocata un’altra statua della Madonna in un’urna nel Pino centrale, alla quale la gente si avvicinava per pregare. David spiegava: «Quando (un fulmine) cade su un albero, è come un filo conduttore: deve scendere fino alla base dell’albero, fino ad essere assorbito dalla terra o dall’acqua. (Il fulmine) colpì un ramo di quelli molto lunghi e passò al tronco che era grosso così. Scese giù per il tronco e, una volta arrivato all’immagine, scomparve. Fece un arco e (saltò) al primo pino di lato. Io rimasi scioccato. Se avesse continuato, se non avesse fatto quest’arco, avrebbe distrutto la Madonnina, l’avrebbe distrutta completamente. Ora l’immagine è stata rimossa, ma si possono ancora vedere le placchette di ferro sulle quali appoggiava la piastra d’acciaio. Si può vedere come il fulmine non proseguì».

Per noi che siamo nati e cresciuti in città, è possibile che questo aneddoto non significhi nulla. Tuttavia, un uomo come David Toribio, nato e cresciuto in montagna, che viveva in stretto contatto con le leggi della natura che sapeva bene essere immutabili, comprese di trovarsi di fronte a un miracolo, di fronte ad un altro segno di soprannaturalità. Il fulmine era stato deviato dal suo percorso naturale per evitare che danneggiasse la statua della Madonna: «Quel giorno rimasi... rimasi a piangere lì. Perché noi, che conosciamo le montagne e sappiamo come funzionano queste cose... certo, era qualcosa di incredibile. Quel giorno mi ricordai tante cose (viste nel corso delle apparizioni) e promisi alla Madonna, lì, in ginocchio, che il mio cambiamento sarebbe stato totale, perché così doveva essere. Doveva essere così!».

Negli ultimi anni della sua vita, era facile incontrare David, verso sera, lungo la Calleja, il luogo dove era stato testimone di tanti fatti. Passeggiava in silenzio, rimuginando i suoi ricordi, e il ricordo si trasformava in preghiera, perché per lui ricordare le esperienze vissute in quel luogo era entrare in dialogo con la nostra Madre del Cielo. Se riuscivi a incontrarlo in quei momenti, iniziava a mormorare sottovoce: «Sa? Sa cos’è successo qui un giorno?» e così ti portavi a casa il regalo di un pezzetto in più della preziosa storia vissuta nelle montagne dalla Madonna del Carmelo e dalle quattro ragazzine.

Preghiamo per l’anima di David, desiderando di cuore che quest’uomo buono, che possedeva la sapienza delle anime semplici che si aprono a Dio, si trovi già in Cielo, contemplando il volto della Madonna.

Ciò che è accaduto al signor Damián con la sua croce

anillo

Il signor Damián, di Barcellona, aveva dato una catenina con una medaglia e una piccola croce d’oro a Conchita, affinché la desse da baciare alla Madonna quando fosse entrata in estasi.

Guarita dall’asma a Garabandal

Ricordo che con molto fervore chiesi a nostra Madre di Garabandal: «Madre, per favore, aiutami a proseguire la strada. Mi vergogno di trattenere la amiche e il sacerdote tanto tempo per colpa mia. Aiutami a calmarmi e a poter respirare per continuare la Via Crucis».

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