RSS - Italiano

san ignacio

"Per molto che ami Maria Santissima, Ella ti amerà sempre molto di più di quanto non La ami tu".

Sant’Ignazio di Loyola, il cui motto era “Ad Maiorem Dei Gloriam” (“Per la maggior gloria di Dio”), nacque a Loyola nel 1491. Di famiglia nobile, intraprese la carriera militare, che si concluse all’improvviso il 20 maggio 1521. Stava combattendo per difendere il castello di Pamplona quando una palla di cannone gli ruppe una gamba. Durante la sua convalescenza, Iñigo, il suo nome originario, chiese qualche libro da leggere. Gli sarebbe piaciuto leggere qualche libro di cavalleria, ma gli unici che furono trovati nel castello di Loyola furono una storia di Cristo e un volume di vite di santi. Malgrado all’inizio vi mostrasse poco interesse, la lettura iniziò a piacergli e finì per trascorrere giorni interi leggendo. Diceva tra sé: “Se questi uomini erano fatti dello stesso fango come me, allora anch’io posso fare ciò che fecero loro”. Fu l’inizio della sua conversione. Dovette lottare ancora molto tra l’attrazione per Dio e una vita dedicata solo a Lui, e la gloria e il successo che il mondo gli offriva, ma alla fine Iñigo si decise a imitare i santi. Si recò in Terra Santa, fu incarcerato dall’Inquisizione, studiò a Parigi,... tutto questo sotto lo sguardo del Signore che aveva preparato per lui un gruppo di compagni con i quali formerà “La Compagnia di Gesù”. Tutta l’attività del Santo era orientata al fine che tutto fosse “per la maggior gloria di Dio”. Dalla sua conversione in poi Sant’Ignazio mise tutta la sua felicità nel lavorare per Dio e soffrire per la Sua causa.
Morì il 31 luglio 1556. Fu canonizzato nel 1622.

“Che si confessino e ricevano la Comunione”

Abbiamo preso questo paragrafo, che egli intitolò “Vita di pietà”, dal rapporto di P. José Ramón Maria Andreu, S.J. . Anche se è breve mostra chiaramente un desiderio sincero e semplice di essere migliori, e come a partire dalle apparizioni le bambine avevano imparato ciò che veramente importa.

Non senti la Vergine Maria come Madre? Leggi qui come a Garabandal la Madonna fu soprattutto Madre con le bambine e come desideri agire come Madre anche con te e con tutti i Suoi figli. Gesù ce L’ha data come Madre dalla croce ed Ella ci ha presi come figli. Questi piccoli racconti riempiono il cuore di fiducia e del desiderio di avere una relazione e un amore filiale nei confronti della migliore delle madri.

Io, vostra Madre

Molte persone si domandano da dove e quando sorse la peculiarità di pregare l’Ave Maria aggiungendo “e Madre nostra”. Si potrebbe dire che sorse dalla spontaneità di alcune bambine che sperimentarono con forza la realtà dell’amore materno di Maria.

pastorcitos

"Sacrificatevi per i peccatori e dite spesso, specialmente quando fate un sacrificio: “O Gesù è per amor vostro, per la conversione dei peccatori, e in riparazione per i peccati commessi contro il Cuore Immacolato di Maria."

Nel 1917 la Vergine Maria apparve a tre pastorelli a Cova da Iría, Fatima: si chiamavano Lucia (10 anni), Francesco (9 anni) e Giacinta (7 anni). Le apparizioni della Madonna furono precedute da 3 apparizioni dell’Angelo della Pace nel corso del 1916, il quale insegnò loro varie preghiere eucaristiche e li incoraggiò a pregare e a offrire sacrifici per i peccatori. Chiedeva anche che si costruisse una cappella in suo onore. Malgrado la loro tenera età, i bambini offrivano contenti dei sacrifici per la conversione dei peccatori e in riparazione delle offese commesse contro l’Immacolato Cuore di Maria.

«Questo è già stato baciato»

medalla escapulario

Francisco García Bañuelos è il nipotino del Signor Vitoriano che fu, qualche tempo prima delle apparizioni, il maestro della scuola di San Sebastián de Garabandal. Nel 1961 Francisco abitava a Santander e aveva diciassette anni. Ricevette le prime notizie di ciò che stava succedendo nel paese dei suoi genitori mentre era nell’Ospedale di Valdecilla, nel quale trascorse tutta l’estate ricoverato per un incidente.

 

Nei giorni 19 e 23 giugno avvennero le cosiddette “notti delle grida”. In queste due notti le veggenti furono istruite sull’ “avvertimento” e sul “castigo”. La Vergine Maria mostrò loro una visione del castigo che verrà se, dopo l’avvertimento e il miracolo, il mondo non cambierà.

Video

s juan xxiii

"O Maria Immacolata, stella del mattino che dissipi le tenebre della notte oscura, a Te noi ricorriamo con grande fiducia!."

Angelo Giuseppe Roncalli, più avanti Papa Giovanni XXIII, nacque il 25 novembre 1881 a Sotto il Monte, Bergamo, Italia.
Ricevette la Cresima e la Prima Comunione nel 1889, 3 anni dopo entrò nel Seminario di Bergamo. Nel 1901 passò al Pontificio Seminario Romano grazie a una borsa di studio della diocesi di Bergamo. Fu ordinato sacerdote il 10 agosto 1904 nella Chiesa di Santa Maria in Montesanto, in Piazza del Popolo a Roma. Nel 1905 il Vescovo di Bergamo lo nominò suo segretario. Svolse questo incarico fino al 1914. Nel 1915 scoppiò la guerra, durante la quale fu cappellano castrense negli ospedali militari di retroguardia e coordinatore dell’assistenza spirituale e morale dei soldati. Nel 1919 fu nominato direttore spirituale del Seminario.
Nel 1921 fu chiamato a Roma da Benedetto XV che lo nominò Presidente per l’Italia del Consiglio Centrale della Pontificia Opera per la Propagazione della Fede. Da lì in avanti gli furono affidati molti incarichi, come la nomina di Visitatore Apostolico in Bulgaria. Fu ordinato vescovo nel 1925, e come tale servì non solo in Italia ma anche in altre parti del mondo. Nel 1953 fu nominato Cardinale, e pochi giorni dopo, il 25 gennaio, Patriarca di Venezia. Dopo la morte di Pio XII, fu eletto Papa il 28 ottobre 1958. Il suo papato durò 5 anni, durante i quali si mostrò come un vero pastore, umile e attento, deciso e coraggioso. Sotto il suo pontificato si diede inizio al Concilio Vaticano II, che fu concluso dal Beato Paolo VI. Morì il 3 giugno 1963.
Fu dichiarato Beato da Papa Giovanni Paolo II il 3 settembre 2000 e canonizzato il 27 aprile 2014 da Papa Francesco.

Il 13 maggio si celebra il 100º anniversario della prima apparizione della Vergine Santissima a Fatima. Apparve a tre pastorelli, Lucia (10 anni), Francesco (9 anni) e Giacinta (7 anni).

Quale fu la conversazione che ebbero quel giorno?

Il miracolo delle Ande

“Noi, un gruppo di mamme, ponemmo tutta la nostra speranza nella Vergine Maria apparsa a Garabandal e recuperammo vivi i nostri figli”, Sara Urioste, madre di uno dei giovani coinvolti nell’incidente aereo delle Ande, ottobre 1972.

La storia dell’incidente aereo che avvenne nell’ottobre del 1972 è una storia nota a molti, ma forse meno nota è la testimonianza di Sara Urioste, madre di uno dei giovani coinvolti nell’incidente, che attribuisce la vita di suo figlio e dei sopravvissuti all’intercessione della Vergine Maria apparsa a Garabandal.

hno rafael

"Non ti preoccupare delle burrasche né delle tempeste, non hai forse Maria? È così buona la Vergine Maria...! Non c’è pena che Ella non addolcisca, né c’è gioia che Ella non santifichi."

San Rafael Arnáiz Barón nacque il 9 aprile 1911 a Burgos (Spagna). Studiò nella scuola dei Padri Gesuiti, dove ricevette la Prima Comunione nel 1919. Fin da piccolo mostrò una grande sensibilità per le cose di Dio. Nel 1922, dopo essersi ripreso dalla prima manifestazione di una malattia che avrebbe segnato tutta la sua vita, suo padre, che attribuì la guarigione a un intervento speciale della Santissima Vergine, lo portò in ringraziamento a Saragozza, dove lo consacrò alla Vergine del Pilar. Man mano che trascorrevano gli anni, cresceva in molte qualità, come l’amicizia, e anche cresceva nella sua vita cristiana. Dio mise nel suo cuore il desiderio di consacrarsi nella vita monastica. Dopo aver preso contatto con la Trappa di monaci cistercensi di San Isidro de Dueñas, vi si sentì fortemente attratto, perché vedeva che corrispondeva ai suoi intimi desideri. Entrò lì il 15 gennaio 1934. Dovette lasciare tre volte il monastero a causa della malattia con cui Dio volle metterlo alla prova misteriosamente: il diabete mellito. Ogni volta tornava con maggiore anelito di generosità e di fedeltà, che fu pieno quando, il 26 aprile 1938, all’età di soli 27 anni, consegnò la sua anima a Dio. Fu dichiarato Beato da Papa Giovanni Paolo II nel 1992 e canonizzato l’11 ottobre 2009.

In questa festa la Chiesa celebra l’Annunciazione dell’Angelo a Maria e l’Incarnazione del Verbo di Dio. Questa festa è simbolicamente 9 mesi prima della celebrazione del Natale.

Sottocategorie

Vivi Garabandal
Mese di maggio

Il 19 aprile 1965 il Beato Paolo VI diede alla Chiesa una Lettera Enciclica dal titolo “MENSE MAIO” con la quale invitava a pregare la Vergine Maria nel mese di maggio.

"All'approssimarsi del mese di maggio, consacrato dalla pietà dei fedeli a Maria Ss.ma, esulta il Nostro animo al pensiero del commovente spettacolo di fede e di amore che, fra poco, sarà offerto in ogni parte della terra in onore della Regina del cielo. È, infatti, il mese in cui, nei templi e fra le pareti domestiche, più fervido e più affettuoso dal cuore dei cristiani sale a Maria l'omaggio della loro preghiera e della loro venerazione. Ed è anche il mese nel quale più larghi e abbondanti dal suo trono affluiscono a noi i doni della divina misericordia." "Appunto perché il mese di maggio porta questo potente richiamo a più intensa e fiduciosa preghiera, e perché in esso le nostre suppliche trovano più facile accesso al cuore misericordioso della Vergine, fu cara consuetudine dei Nostri Predecessori scegliere questo mese consacrato a Maria, per invitare il popolo cristiano a pubbliche preghiere, ogniqualvolta lo richiedessero i bisogni della Chiesa o qualche minaccioso pericolo incombesse sul mondo. E Noi pure, Venerabili Fratelli, quest'anno sentiamo il bisogno di rivolgere un simile invito a tutto il mondo cattolico. Se consideriamo, infatti, le necessità presenti della Chiesa e le condizioni in cui versa la pace nel mondo, abbiamo seri motivi per credere che l'ora è particolarmente grave, e urge più che mai l'appello ad un coro di preghiere, da rivolgersi a tutto il popolo cristiano."

*Questo lo scrisse Paolo VI nel 1965, e adesso siamo ugualmente o maggiormente bisognosi dell’aiuto divino rispetto ad allora. Accogliamo l’invito che egli fece allora, come se ce lo facesse adesso, e intensifichiamo la nostra preghiera e devozione a Maria Santissima, nostra Madre.

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.

Ok