Octobre 2021

octubre2021

Cari amici,

abbiamo appena cominciato questo mese di ottobre, dedicato specialmente al Rosario. Alcune persone dicono che è una preghiera ripetitiva e noiosa, ma non è affatto così. Si tratta di guardare e contemplare la vita di Cristo attraverso gli occhi di Maria. Ella, in tante apparizioni, ha insistito sull’importanza di pregare il Rosario. A Garabandal Ella insegnò alle bambine a pregare il Rosario recitandolo lentamente. Dicevano: «Dobbiamo pensare a ciò che recitiamo: pregare significa parlare con Dio e con la Vergine. Quando recitiamo il Padre Nostro o l’Ave Maria stiamo parlando con Dio e con la Vergine, pertanto bisogna recitarli come quando parliamo con una persona che amiamo molto, lentamente e con il cuore». PregarLo “con il cuore” è molto importante: richiede di sforzarci di stare attenti a quello che preghiamo, a Chi ci rivolgiamo. Può essere che a volte lo preghiamo distratti e che le nostre labbra si muovano, ma il cuore stia da un’altra parte, ma dobbiamo cercare di fare in modo che la maggior parte delle volte non sia così. Oggi più che mai abbiamo bisogno di questa preghiera che rasserena i cuori e ottiene miracoli.

Uno dei tanti miracoli attribuiti alla preghiera del Rosario fu il miracolo del Rosario a Hiroshima, accaduto il 6 agosto 1945. Alle ore 8,15 una bomba atomica esplose sulla città di Hiroshima e distrusse tutto ciò che trovò sul suo cammino in un raggio di circa 2,5 Km, mentre la gente moriva bruciata. Eppure, a 1 Km dall’epicentro, ci fu un posto che rimase in piedi: la residenza dei Gesuiti. È umanamente impossibile spiegare come persino la Chiesa attaccata alla casa venne distrutta, mentre la residenza rimase in piedi e i gesuiti di quella comunità non soffrirono alcun effetto né al momento della catastrofe né successivamente. Più di 200 medici nel corso degli anni hanno studiato il caso dei gesuiti che inspiegabilmente non riportarono alcuna conseguenza fisica. P. Hubert Schiffer affermò in un Congresso Eucaristico più di 30 anni dopo: «Io mi trovavo in mezzo all’esplosione atomica e sono ancora qui, sano e salvo», attribuendolo alla protezione della Vergine Maria: «In quella casa pregavamo il Rosario tutti i giorni».

Questo miracolo, tra tanti nel corso della storia, ci insegna che una devozione costante e fedele alla Madonna produce sempre dei frutti. I miracoli ottenuti per la presenza materna della Santissima Vergine, piccoli o grandi che siano, più o meno appariscenti, meritano tutti la risposta di un cuore pieno di gratitudine e il costante ricordo dei benefici che riceviamo da Dio attraverso le mani di Maria. Come una madre attenta ai suoi figli, Ella non smette di ripetere al Signore onnipotente la sua supplica: «Non hanno più vino».

Rendiamo grazie a Maria per la Sua presenza, la Sua premura e per il regalo del Rosario. Un buon proposito per questo mese potrebbe essere sforzarci di pregare il Rosario, non solo da soli, ma con la nostra famiglia o con un gruppo di amici, offrendolo per tutte le intenzioni del nostro cuore e del mondo, che ha tanto bisogno di Dio e di conversione.
Dio vi benedica
Équipe Garabandal.it

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