Maggio 2022

 

octubre2021

Maria, Mediatrice di tutte le grazie 

Nel 1965 Sua Santità Paolo VI scrisse una Lettera Enciclica intitolata “Mense Maio”, nella quale invita a pregare la Vergine Maria nel mese di maggio. Dice che uno dei motivi del suo appello era dato dalla situazione internazionale «oscura e incerta più che mai, giacché nuove gravi minacce mettono in pericolo il supremo bene della pace nel mondo». Il Papa dice che non si otterrà la pace solo mediante il lavoro e lo sforzo umano: è necessario pregare Dio chiedendoGli il dono della Pace. «La pace non è soltanto un prodotto nostro umano; è anche e soprattutto un dono di Dio. La pace scende dal Cielo; ed essa regnerà realmente fra gli uomini, quando finalmente avremo meritato che ci sia concessa dall'Onnipotente Iddio, il quale al pari della felicità e delle sorti dei popoli tiene nelle sue mani anche i cuori degli uomini. Noi perciò perseguiremo questo insuperabile bene pregando; pregando con costanza e vigilanza, come ha fatto sempre la Chiesa fin dai primi tempi; pregando in particolar modo facendo ricorso alla intercessione e alla protezione di Maria Vergine, che è la Regina della pace».

Ci sentiamo identificati con quello che dice il Papa, osservando l’attuale situazione del mondo di oggi, e perciò dobbiamo sentirci spinti a pregare. Non possiamo, né tantomeno dobbiamo cessare nella supplica fiduciosa a Dio, attraverso Maria. Ella è la Mediatrice di tutte le grazie.

Vediamo questa Sua intercessione all'inizio stesso della Chiesa, a Pentecoste, quando «intercedette perché lo Spirito Santo scendesse sulla Chiesa nascente, e intercede anche ora» (San Giovanni Paolo II). La dottrina che sostiene tale titolo di Mediatrice è una verità insegnata dal Magistero Ordinario Universale, il quale afferma che tutte le grazie di conversione e santificazione, meritate da Nostro Signore attraverso la Sua passione e morte sulla Croce, sono state affidate alla Vergine Maria per essere distribuite agli uomini di buona volontà. San Bernardo dice: «Quando vuole, a chi vuole, per quanto vuole». Dio ha voluto darci tutto attraverso Maria e vuole anche che arriviamo a Lui attraverso di Lei. Tutta la nostra vita deve essere guidata  da Maria. Dio ci darà le Sue grazie se noi ci sforziamo di fare tutto per mezzo di Lei, con Lei, in Lei e per Lei. Ella può esercitare questo ruolo di Mediatrice solo se noi lo vogliamo. Darsi a Lei, consacrarsi a Lei, mettersi nelle Sue mani. Così si esprimeva San Massimiliano Kolbe: "strumenti nelle Sue mani immacolate". Se lo facciamo, prenderà possesso di tutte le nostre facoltà, e con Lei schiacceremo la testa del serpente, vinceremo tutte le eresie e sarà stabilito il Regno del Sacro Cuore di Gesù. 

Questa mediazione di Maria non toglie nulla alla mediazione unica di Cristo, poiché, come afferma la Costituzione Dogmatica Lumen Gentium, «ne mostra l'efficacia. Ogni salutare influsso della beata Vergine verso gli uomini non nasce da una necessità oggettiva, ma da una disposizione puramente gratuita di Dio, e sgorga dalla sovrabbondanza dei meriti di Cristo; pertanto si fonda sulla mediazione di questi, da essa assolutamente dipende e attinge tutta la sua efficacia, e non impedisce minimamente l'unione immediata dei credenti con Cristo, anzi la facilita» (Lumen Gentium, 60). 

Se Dio stesso ha fatto di Lei la Sua dimora, come non amarLa ed affidarci a Lei? San Massimiliano Kolbe ha detto che «L'ha creata così potente che basta un Suo desiderio per muovere subito il Cuore infinito di Dio», e che «l'Immacolata è la Supplicante onnipotente». «Ogni conversione e santificazione sono opera della grazia, ed Ella è la mediatrice di tutte le grazie».

Questo mese di maggio è un mese molto propizio per fare uno sforzo ulteriore per ricordare le apparizioni mariane, per meditare i quattro dogmi sulla Madonna, per onorarLa come nostra Madre, per riflettere sulle Sue virtù, per vivere una vera e propria devozione a Maria, per dedicare del tempo a pregarLa in famiglia. La vera devozione a Lei consiste nel guardarLa e parlarLe, mostrare il nostro affetto per Lei facendo ciò che Ella si aspetta da noi, fidandoci completamente di Lei e imitando le Sue virtù. 

Abbiamo visto la vicinanza della Beata Vergine come Madre nostra molte volte nelle apparizioni di Garabandal. Tra tutte le apparizioni mariane, si può certamente dire che Garabandal si distingue per questo "vivere con Lei". La frequenza delle apparizioni, la vicinanza, il modo in cui viveva le cose quotidiane con le bambine, i mille segni del Suo amore materno per i presenti... tutto questo ci parla di una chiamata ad una relazione intima e stretta. Si è presentata a Garabandal come «Io, vostra Madre» e ha anche detto: «Guardo i miei figli». Questo mese è anche un buon momento per rileggere le storie, per ringraziarLa, per chiederLe di mantenere sempre queste Sue attenzioni con noi. Sicuramente lo fa già e spesso non ce ne rendiamo conto… chiediamoLe allora anche di riconoscere più chiaramente la Sua continua presenza e protezione. 

Che questo mese sia un mese pieno di Maria.

Dio vi benedica

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